La drammaturgia

La decapitazione di Marco Gualco di Riccardo Cacace

Cosa siamo disposti a negoziare della nostra morale quando è in ballo la vita? Marco Gualco ben poco, ché investito dal corso degli eventi fa di tutto per diventarne il fautore ma non per salvare se stesso bensì il suo orgoglio. LA DECAPITAZIONE è un

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Il libro

Altrimenti il carcere resta carcere di Ornella Rosato e Alessandro Toppi

A partire dall'esperienza ultradecennale della compagnia Petra di Potenza, questa pubblicazione di Bulzoni, curata da Ornella Rosato e Alessandro Toppi, affronta, attraverso una serie di testimonianze e interventi, un discorso più generale sul

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La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: quasi duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

Drammaturgia contemporanea in scena

  • La montagna incantata

    Erano due le scommesse d’arte che Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni dovevano affrontare per realizzare, nel continuum di un’unica serata/maratona lo spettacolo “La montagna incantata” che avevano precedentemente proposto in tre spettacoli,

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  • La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera

    E’ stata sicuramente una sfida, e non certo agevole, per il regista Nicola Alberto Orofino adattare e portare in scena, sulle tavole del Teatro del Canovaccio di Catania, per la rassegna “Attraverso”, il romanzo-racconto in quattordici capitoli dell’autore

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  • Stai zitta!

    La compianta Michela Murgia ha dedicato la sua breve esistenza al linguaggio come potere sessista emarginante. La costruzione di una frase, il genere attribuito ad avvocato e architetto, il commento sulla bellezza fisica anziché sulle capacità

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  • Flaiano al Flaiano

    Viviamo, purtroppo direi, un'epoca molto retorica ma, dentro la sua lingua virtuale, totalmente anti-ironica che con il gridare stereofonico e anche un po' pornografico, nel senso che questa parola ha ad esempio in Jean Braudillard, alla fine annulla

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  • Grazie della squisita prova

    Osservando questo spettacolo, emerge la necessità di scoprire come è nato il connubio tra Nicola Borghesi, giovane attore e drammaturgo emiliano, e i grandi interpreti e autori siciliani Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Sbirciando tra le informazioni

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  • Esercizi di stile

    E’ un felice incontro di generi letterari, un capriccio di sostituzioni grammaticali e lessicali, un gioco enigmistico esilarante, congegnato da tre eccellenti interpreti (Francesco Foti, Emanuela Pistone e Agostino Zumbo) con una inesauribile padronanza

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  • Uno spettacolo italiano

    L’affermarsi, non solo in Italia, delle destre sta abbattendo la leggendaria egemonia culturale della sinistra e, vista la situazione, anche gli artisti del teatro devono adeguarsi e reinventarsi se vogliono continuare a lavorare nel settore… Questa

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  • Se non posso ballare... non è la mia rivoluzione

    Tutto è cominciato con “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini – notevole e di grande impatto- , da cui Lella Costa – che ne è anche la protagonista – insieme a Gabriele Scotti hanno tratto questa scrittura scenica originale. E’ in scena fino al

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Articoli e interviste

  • Napoli milionaria a Palazzo Scarpetta

    Francesco Saponaro, con una matita bianca in mano, dirige gli attori, le loro voci, le espressioni del Viso, i lievi movimenti del corpo, sembra un direttore con la sua orchestra. Tutti seduti intorno al lungo tavolo della sala da pranzo di Titina De Filippo, ci

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  • La Compagnia dei giovani in mostra a Genova

    Considerato l'impatto che tuttora conserva sul teatro italiano contemporaneo, si può dire che questa 'Ditta', che con varie combinazione tutte incentrate su un suo nucleo fondativo, da De Lullo a Romolo Valli, da Elsa Albani a Rossella Falk, volta a

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  • Intervista a Giulia Pietrozzini

    Giulia, con il testo “Un Caso da Manuale”, che nell'ambito del “Festival dell'Eccellenza al femminile” di Genova 2024 ha vinto il Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia, utilizzi il 'paradosso' drammaturgico del ribaltamento dei ruoli per dimostrare la

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  • Intervista a Maximilian Nisi

    Nato a Faenza nel 1970 e torinese d’adozione, Maximilian Nisi è attore brillante e rigoroso, oltre che regista intuitivo ed elegante. Definito come uno tra gli interpreti più interessanti e rappresentativi della sua generazione si è diplomato nel 1993

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Pin It

In tempi insoliti ci si organizza come si può e anche il teatro, per non soffocare nei locali chiusi ormai da tre settimane, privato del suo pubblico e della sua comunità, come una fiamma senza ossigeno, si infila nella rete, una rete che stavolta non imprigiona ma può liberare. Così, in una proliferare baluginante di contatti, virtuali forse ma talvolta quasi forti come quelli fisici, anche il teatro cerca di ritrovare la strada del suo pubblico, novello Pollicino che può percorrere a ritroso il sentiero verso casa usando i segnali che già erano stati anticipati e promessi. Con il teatro, la cultura in genere oggi si infila (finalmente direi!) nei “social”, e allora ecco i più famosi musei che aprono le proprie sale ai visitatori virtuali riempiendo la piattaforma che il Ministero ha potenziato appositamente, e allora ecco che per molte realtà artistiche e produttive quei canali aperti finora soprattutto per la semplice visibilità e promozione si trasformano in inaspettati prosceni, utili anche, ci auguriamo, a mantenere o

aprire fonti anche economiche di sviluppo. E non parliamo solo del teatro di innovazione o di ricerca, in quanto anche i paludati Enti Lirici si sono messi a correre e percorrere, a fianco di siti archeologici, archivi e biblioteche storiche e novelli scarozzanti carri di Tespi, questi sentieri.
Per parlare di una realtà a me vicina, ad esempio, il Teatro Carlo Felice ha avuto la 'felice' idea di riproporre in streaming la sua ultima produzione, e pensare che solo qualche tempo fa anche solo l'idea di filmare gli eventi era vista con diffidenza.
Al suo fianco il Teatro Nazionale di Genova che ha riproposto e riproporrà sulla sua pagina facebook alcuni spettacoli di sua produzione, continuando così ad essere presente e interno alla vita della città.
Seguendo la vocazione di questo nostra rivista on-line, una delle prime e più conosciute in rete, e pescando dunque, anche un po' a caso, in questo florilegio di iniziative e di progetti, segnalo quello, a mio parere interessante, del Teatro Pubblico Ligure, realtà produttiva cresciuta molto tra le due riviere in questi anni, e della milanese e ben conosciuta Compagnia Corrado D'Elia, iniziativa che suggerisce con gusto e misura il “buen retiro” creativo narrato a suo tempo da Boccaccio, mentre infuriava un'altra e più grave epidemia.
Ogni giorno, in questa villa virtuale, un artista è chiamato ad una breve narrazione che non ha direttamente riguardo alla condizione in cui “coronavirus” ci ha messo tutti, ma che recupera frammenti di creatività utili a non farci dimenticare che l'umanità, come condizione e storia, è certo fragile ma anche capace di consapevolezza positiva, è capace cioè di voltare pagina.
Tutto è cominciato il 9 marzo, con Gabriella Greison e la poesia di Charles Bukowski, e oggi, decimo giorno è stata la volta di Dario Vergassola con il suo racconto “Avventura straordinaria al mercato cittadino”.
Certo non è questa cosa qua il teatro, che è anche incontro e sensazione fisica insostituibile e non virtualizzabile (orrendo neologismo), ma ...in tempi di peste... è pur sempre qualcosa di buono e andava fatto.
Per chi vorrà allora, sui siti del Teatro Pubblico Ligure e della Compagnia Corrado D'Elia, ovvero sulla pagina facebook “raccontiintempodipeste”, troverà tutti i racconti proposti, oltre ai già citati, nell'ordine da Mariangela Gualtieri recitata da Giuseppe Cederna, dallo stesso Giuseppe Cederna, da Paolo Graziosi, dal musicista Michele Sganga, da Maddalena Crippa, dal trombettista Giovanni Falzone, da Mario Incudine, da Tullio Solenghi, da Luigi Marinelli e da Piergiorgio Odifreddi.

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • In cerca di teatro a Roma?

    Ritengo che rientri appieno nello spirito di questa rubrica rifarsi a quanto recentemente il regista Elio De Capitani, del milanese Teatro dell’Elfo, ha detto all’intervistatrice Federica Manzitti, sul <<Corriere della Sera>> di sabato 8 marzo:

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  • Osservare il teatro: lo sguardo critico oggi

    Le annotazioni che seguono prendono spunto da un articolo del “Corriere della Sera” di questi giorni a firma di Aldo Grasso, L’insostenibile insofferenza nei confronti dei critici. Tale articolo è a sua volta una recensione al volume di Daniel Mendelsohn,

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • Perché nasce un nuovo burattino? di Walter Broggini

    Una delle caratteristiche più vitali dei burattini italiani è la loro capacità di rigenerarsi continuamente e di rifondersi in nuovi personaggi. È una prerogativa strategica che ha radici antiche: ogni burattinaio deve potersi specchiare in un proprio

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  • Dizionarietto del teatro di figura di Gigio Brunello

    Gigio Brunello più che un burattinaio è un cult, anzi una fede. Chi lo scopre non può più farne a meno: lo segue, lo rinsegue, cerca di non perdere nessuna delle sue creazioni sapendo che sarà, più che sorpreso, calamitato da quel suo modo di

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Storie di una strana famiglia d’artisti 10

    Cari amici lettori, incrociando Shakespeare e Dante, nel concludere questi miei racconti, vi dirò di un fazzoletto “galeotto” che mi spinse inevitabilmente a sciogliere ogni nodo con la famiglia di Pietro ed Elena De Meis.

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  • Storie di una strana famiglia d’artisti 9

    Vengo convocato per la famosa cenetta dove i genitori di Elena avrebbero svelato i loro codici comunicativi in forma di simboli musicali. Arrivo con un mazzo di tulipani molto ben preparato, con nastrini iridescenti multicolori, sapendo da sempre che

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